Amore nella Relazione . Life Coaching per la Relazione di Coppia | L’istinto e il primo incontro (di Francesco Alberoni)
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03 Mar L’istinto e il primo incontro (di Francesco Alberoni)

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Il primo aspetto che la donna esplora, che percepisce del corpo dell’uomo è l’odore. L’odore è determinante. Spesso in base all’odore decide se continuare a vedere quell’uomo oppure evitarlo. Evitarlo perché sgradevole, perché produce nausea. L’odore si percepisce a distanza, basta essere seduti accanto in treno, in aereo, in macchina, al ristorante, in salotto, o sull’ascensore. Ancora più determinante è l’alito dell’uomo, perché se l’odore è modificabile con i cosmetici ed i profumi, l’alito no. La donna fa di tutto, quasi istintivamente, per coglierlo. Per scoprirlo le basta avvicinarsi. Talvolta la donna lo fa di proposito, si avvicina il più possibile come quando, per esempio, tenta di aggiustargli la cravatta. Gli uomini apprezzano questo gesto, questo tipo di attenzione della donna.

L’odore del corpo e dell’alito sono una condizione per il proseguimento del rapporto. Se l’odore è buono la relazione può continuare. La donna esperta sa anche intuire dall’odore del corpo e dell’alito, l’odore del sesso. Il sesso dell’uomo, anche dopo una doccia, conserva sempre un odore particolare, individuale, anche se sempre maschile. Il rapporto fra corpi ed odori è un sapere che hanno i creatori di profumi. L’arte di creare i profumi è un’arte erotica. Scaturisce dalla profonda conoscenza della psiche della donna e delle metamorfosi dell’odore naturale del corpo della donna misto con il profumo. Lo stesso profumo su ogni donna assume una fragranza diversa. I creatori di profumi sono dei grandi cultori del corpo femminile. Il sapere sul profumo maschile, invece, è ancora allo stato grezzo. Forse perché le donne non si sono ancora impegnate a creare profumi maschili o forse perché molte di loro preferiscono quello naturale.

Esplorato l’odore, la donna passa ai sapori. Questo atto conoscitivo ha bisogno di un inizio erotico, il bacio. Nell’uomo, invece, è col bacio che incomincia l’esplorazione, perché prima non riusciva a cogliere l’odore della donna, ma solo il suo profumo artificiale. Con il bacio ne sente l’alito e, talvolta, ha una reazione di disgusto. L’uomo però non dà a questa impressione la stessa importanza della donna. Se è eccitato eroticamente, infatti, cessa di sentire l’odore sgradevole. Nell’uomo l’odore dell’alito è solo un ostacolo, mai una barriera.

Per la donna il sapore della bocca è determinante quanto gli odori, o più degli odori. Il bacio è un modo di cominciare ad offrire qualcosa del proprio corpo, e di prendere qualcosa. È un iniziare a bere il corpo dell’uomo. Dal modo di baciare la donna esperta capisce il carattere dell’uomo. Da particolari insignificanti. Per esempio capisce se il gioco della vita vuol condurlo lui, oppure se è disposto a cederlo a lei. Si accorge se l’uomo, nell’atto sessuale, è capace di resistere a lungo, di rimandare il proprio orgasmo, oppure se ha una eiaculazione precoce. Se è generoso e capace di dare oppure se, al contrario, è un ladro di piacere.

La donna sa scoprire molte altre caratteristiche dell’uomo da un bacio, se è intelligente e sensibile. Il come lo scopre però lo tiene per sé, non lo dice. Non lo dirà soprattutto mai a chi non potrebbe capire. È un sapere antico, iniziatico, che potrebbe essere giudicato osceno, che richiede complicità, riserbo. Una donna non parlerà di queste cose ad una ragazza che sa che non è mai stata profondamente innamorata. Così come non parlerebbe mai di erotismo ad un ragazzo. Se vuol trasmettergli un sapere farà l’amore con lui.

Dalla conoscenza del corpo dell’uomo una donna sa valutare anche le altre donne. Sentendo parlare una donna, osservandone i minimi comportamenti, sa se è innamorata oppure no, sa se ha accettato il corpo del suo uomo oppure no. Sa se il suo è un vero grande amore o soltanto un senso di possesso, di protezione o di prevaricazioneL’altra tappa è la conoscenza del corpo dell’uomo usando il proprio corpo. La donna usa il proprio corpo, più che la ragione, per esplorare l’uomo. Si fida più delle sue sensazioni che del ragionamento, oppure di quello che lui le dice. Per la donna è sempre più importante quello che l’uomo fa per lei, i gesti che compie verso di lei, di ciò che dice o promette.

Conta più un abbraccio, il modo di vibrare, il modo di sospirare, il calore della pelle, la sua esitazione, il suo abbandono, che la parola «ti amo». È più autentico, cioè la donna si fida di più di un « ti amo » detto con il corpo in un momento qualsiasi, che di un «ti amo» detto dalla mente con le parole. Le parole sono ambigue e strumentali, e lei lo sa bene. Le pulsioni del corpo sono autentiche. Le parole sono controllabili, il corpo no, trasmette sempre qualcosa di ciò che prova, soprattutto quando è stanco, o quando l’uomo è triste.

Anche la donna più ingenua, perfino quella che è incapace di amare e di donarsi ha, in questo campo, un sapere naturale superiore a quello dell’uomo. Su questo piano la donna più semplice supera l’uomo più sensibile e colto. La donna, in sostanza, usa il suo corpo per attraversare quello dell’uomo, per raggiungere la psiche dell’uomo. E, spesso, quella parte della psiche che l’uomo non conosce di se stesso.

*Francesco Alberoni*

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